16 febbraio_ s. Giuliana
Oggi, il Vangelo del giorno, ci ricorda per arrivare alle cose importanti occorre togliere qualche piccola sicurezza.
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno». Mt 9,14-15
Quaresima è tempo di autenticità, di verità interiore, di conversione autentica. In questo percorso ci aiutano la preghiera e la condivisione ma, anche il digiuno. Ogni venerdì di quaresima siamo invitati dall'astinenza dalle carni che, tradotto per l'oggi, significa mangiare con parsimonia i cibi molto costosi preferendo cibi semplici.Digiuno dal cibo, se possibile, con una vita più sana e la rinuncia a quei cibi che ci danneggiano o che sono un'offesa alla povertà. Ma l'astinenza può anche essere dalla televisione o dal cellulare o dal computer o dal fumo, per rimettere al centro la relazione, il dialogo, l'ascolto, il guardarsi negli occhi. Fermiamoci a pensare quanto non è scontato quanto ci è dato di vivere, sapere di non essere soli. Per ricordarci le cose importanti occorre togliere qualche piccola sicurezza.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano.
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