21 gennaio_Sant'Agnese
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice di stare attenti anche noi a non caricarci di inutili devozioni che servono solo a gratificare il nostro orgoglio spirituale.
«Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro».
Commento al Vangelo
Il protagonista di questa pagina è Gesù, mentre gli altri personaggi sono presentati solo in riferimento a lui: "la madre di Gesù", "sua madre" (senza che si dica il nome Maria) e "i suoi discepoli", testimoni silenziosi. Si celebra dunque un matrimonio al quale Gesù smonta le pretestuose accuse che vengono mosse ai suoi discepoli di essere poco devoti. Certo, ci sarà una momento in cui digiunare, ma non quando lo sposo è con noi. Gesù smonta la devozione dei farisei che si concentra sugli atteggiamenti da tenere, sulle preghiere e le ritualità da osservare con scrupolo e ossessione, senza riflettere sul cuore con cui le si pratica. Ancora oggi molti hanno questa idea: la persona devota è mortificata e penitente, compassata e seriosa. Gesù è accusato di essere poco devoto, poco religioso, perché non rientra nell'idea di devozione che hanno i farisei. Stiamo attenti anche noi a non caricarci di inutili devozioni che servono solo a gratificare il nostro orgoglio spirituale. Anche noi dobbiamo capire il senso di ciò che facciamo e riportarlo all'essenziale.
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Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
