3 minutes reading time (528 words)

Monastero santa Chiara, il Vangelo del giorno

19 febbraio_ s. Corrado da Piacenza​

Oggi, il Vangelo del giorno, ci ricorda che l'obiettivo finale della nostra quaresima è la conversione profonda di ciò che siamo.



In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato". Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna». Mt 25,31-46

La fede non può restare sulla carta, non può restare un insieme di nozioni da mandare a memoria, deve cambiare la vita, ribaltare la prospettiva da cui vediamo la realtà. Saremo giudicati sull'amore, non sulle devozioni o sulla quantità di messe che avremo sopportato. Se sappiamo riconoscere Gesù nel volto del povero, del carcerato, dell'ammalato e ci attiviamo per sostenerlo, per incoraggiarlo, allora egli ci riconoscerà fra i suoi. Siamo chiamati a riconoscerlo anche quando è davvero difficile. Siamo invitati ad individuare la scintilla della presenza di Dio in ogni uomo. La preghiera e la liturgia ci aiutano a riconoscere Cristo nel povero, e la devozione diventa percorso per amplificare il nostro sguardo interiore. L'obiettivo finale della nostra quaresima è la conversione profonda di ciò che siamo.

Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano.

Non hai letto la meditazione del vangelo di ieri? clicca qu

Monastero santa Chiara, il Vangelo del giorno
Monastero santa Chiara, il Vangelo del giorno

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli

 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Martedì, 13 Aprile 2021
Se si desidera iscriversi, compilare i campi nome utente e del nome.

Immagine Captcha

Inscriviti al blog

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione cookie policy. Leggi la cookie policy