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Lasciamo che sia Lui a insegnarci ad entrare in relazione_Vangelo del giorno.

28 marzo_San Sisto III

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci  dice che spesso cerchiamo la relazione nel modo sbagliato.

«Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde». Lc 11,14-23


Commento al Vangelo

L'indemoniato è muto, non riesce a comunicare, a parlare. Spesso cerchiamo la relazione nel modo sbagliato. Ci illudiamo che basti parlare per entrare in relazione. A volte proprio le persone con cui dovremmo avere maggiori relazioni sono quelle che non ci capiscono, con cui non riusciamo a comunicare. Gesù ci libera, apre un nuovo canale, ci permette di diventare compagni di viaggio di milioni di uomini e donne che cercano Dio. Ci insegna a mettere in gioco noi stessi e se qualcuno, come succede a lui, ci accusa di essere indemoniati proprio perché diversi, non dobbiamo temere perchè abbiamo Cristo che difende la nostra casa interiore. Lasciamo che il Signore sciolga la nostra lingua, lasciamo che sia lui a insegnarci ad entrare in relazione per raccontare a tutti quanto è grande la presenza di Dio.


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