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L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto_ Vangelo del giorno

25 maggio_ s. Beda il Venerabile

 Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che l'uomo non deve dividere ciò che Dio ha congiunto.

« Ma all'inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina»

In quel tempo, Gesù, partito da Cafàrnao, venne nella regione della Giudea e al di là del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall'inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio». Mc 10,1-12

Commento al Vangelo

Il matrimonio cristiano è una vocazione è Gesù afferma che rende i due sposi "una carne sola". Non c'è contrapposizione con lo "spirito", ma un immagine che rivela un unione totale, con la quale i coniugi devono fare i conti responsabilmente, mettendoci tutto se stessi e camminando insieme a Dio.

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Chiamati a vivere nell'abbandono_ Vangelo del gior...
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Commenti 1

Tommaso il Martedì, 29 Maggio 2018 23:50

Lo ha fatto direttamente lui...Non lo capisco davvero e non ci credo più...questa cosa mi addolora e mi crea un senso di vuoto.
Gli avevo dedicato anche il nome di nostro figlio - Emanuele - DIO è con noi - ma lui deve essersi distratto quando quella brutta malattia si è portata via a 46 anni mia moglie mamma di un bambino di 7 anni.
Era il nostro desiderio più grande, una famiglia tutta nostra e un bambino, tanto desiderato e amato, da crescere con gioia amore e umiltà, basandoci sugli insegnamenti di Gesù Cristo.
Dicono che la fede butti giù le montagne...ne avevo talmente tanta che avevo convinto mia moglie che DIO non avrebbe permesso che quella brutta malattia se la sarebbe portata via.
Io non ci credo più, anche se sono convinto che la Madonna abbia preso per mano mia moglie per condurla in Paradiso.
Ci credo perché lo meritava davvero, mai una imprecazione mentre la malattia se la stava divorando tra mille dolori, ha sorriso sino alla fine.
A mio figlio continuo a dirgli di raccomandarsi sempre a Gesù e la Madonna, perché non credere fa più male che farlo, eppoi essendo sua mamma in Paradiso...
Consapevole che è davvero triste non credere più a chi ho sempre considerato - Il migliore amico dei migliori amici - intenso come un qualcosa davvero di meraviglioso, un oasi dove potersi bonificare l'anima e ritemprarsi lo spirito - sin da quando ero adolescente - e non da poco "solo" per la malattia di mia moglie...ora è tutto un deserto, l'inferno ha preso il posto di quella oasi, che atroce delusione.

Lo ha fatto direttamente lui...Non lo capisco davvero e non ci credo più...questa cosa mi addolora e mi crea un senso di vuoto. Gli avevo dedicato anche il nome di nostro figlio - Emanuele - DIO è con noi - ma lui deve essersi distratto quando quella brutta malattia si è portata via a 46 anni mia moglie mamma di un bambino di 7 anni. Era il nostro desiderio più grande, una famiglia tutta nostra e un bambino, tanto desiderato e amato, da crescere con gioia amore e umiltà, basandoci sugli insegnamenti di Gesù Cristo. Dicono che la fede butti giù le montagne...ne avevo talmente tanta che avevo convinto mia moglie che DIO non avrebbe permesso che quella brutta malattia se la sarebbe portata via. Io non ci credo più, anche se sono convinto che la Madonna abbia preso per mano mia moglie per condurla in Paradiso. Ci credo perché lo meritava davvero, mai una imprecazione mentre la malattia se la stava divorando tra mille dolori, ha sorriso sino alla fine. A mio figlio continuo a dirgli di raccomandarsi sempre a Gesù e la Madonna, perché non credere fa più male che farlo, eppoi essendo sua mamma in Paradiso... Consapevole che è davvero triste non credere più a chi ho sempre considerato - Il migliore amico dei migliori amici - intenso come un qualcosa davvero di meraviglioso, un oasi dove potersi bonificare l'anima e ritemprarsi lo spirito - sin da quando ero adolescente - e non da poco "solo" per la malattia di mia moglie...ora è tutto un deserto, l'inferno ha preso il posto di quella oasi, che atroce delusione.
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