15 novembre_ sant'Alberto Magno
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che siamo chiamati a cambiare il nostro sguardo per riconoscere il Regno che si realizza in mezzo a noi
«Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».
Commento al Vangelo
Il regno è già presente. Ci avvolge e ci abita e senza strepitare. Frequenta il nostro intimo mondo interiore e le nostre dinamiche relazioni. Non è manipolabile. Non è imbottigliabile in luoghi, tempi, esperienze, sentimenti, concetti. Dio e il suo regno debordano sempre. Dio desidera abitare con noi, incarnarsi nella nostra vita, è qui per renderla piena, divina. Quante volte pensiamo che la presenza di Dio coincida con qualcosa di fantastico, con qualche evento che ci scuota e stupisca, che c'è bisogno di miracoli per poter crescere, che ha bisogno di conferme per poter andare avanti. Siamo chiamati a cambiare il nostro sguardo per riconoscere il Regno che si realizza in mezzo a noi. Nella nostra vita, nelle nostre iniziative di carità, nella nostra profezia realizziamo il Regno, non altrove. Le nostre comunità sono un anticipo e una realizzazione parziale del Regno che è già e non ancora. Iimpegnamoci a di riconoscere il Regno già presente in mezzo a noi.
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