6 novembre_ Tutti i defunti dei tre Ordini Francescani
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l'aveva invitato: "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai, infatti, la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti". Lc 14,12-14
Cercare il contraccambio significa entrare in una logica mercantile in cui il valore è proporzonato a un prezzo ponendo ciò che giova a me, come parametro di riferimento. Questo può insinuarsi anche nelle nostre relazioni con gli altri epotremmo arrivare ad usare gli altri come merce di scambio per avere favori. Così anche il rispetto delle cose , i criteri possono diventare quelli dello scarto e dello spreco, senza tener conto la gratitudine e la gratuità. La povertò scelta nel nome di Cristo e del suo Vangelo è l'antidoto contro ogni voglia di possedere perchè ci pone davanti ad uno sguardo diverso, cioè ad un dono di cui ho le resposabilità di custodirlo, fare in modo che diventi opportunità d'incontro, di riconoscenza e di lode. Così diventiamo amministratori della grazia di Dio inviati nelle periferie verso quelli che non hanno nulla da dare,nulla da perdere, ma cercano in noi cristiani un altra giustizia, mettendo nella vita il Vangelo.
