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Il Vangelo di oggi

​5 novembre_XXXI Domenica del Tempo Ordinario

 In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: "Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filatteri e allungano le frange; amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare ''rabbì'' dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare ''rabbì'', perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno ''padre'' sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare ''maestri'', perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato". Mt 23,-12

Nella nostra vita di fede, noi riconosciamo la presenza e l'importanza particolari di alcune persone: donne e uomini, genitori, familiari; amici; insegnati, preti; li riconosciamo in qualche modo maestri per la nostra vita; alcuni sono vivi, anche fisicamente fra di noi; altri non lo sono, ma sentiamo che continuano a vivere nel Mistero di Dio e ad accompagnarci nella nostra vita. Qual è la motivazione di questo nostro riconoscimento e riferimento? E' la coerenza, il rapporto riscontrato nella loro vita fra le parole e le scelte, fra le dichiarazioni e le opere. Per questo consideriamo la loro autorevolezza e la loro esemplarità che ci istruiscono proprio riguardo al senso profondo e alle dimensioni portanti: il bene, la giustizia, la verità, l'onestà, la rettitudine, la disponibilità agli altri, umile, gratuita, perseverante. Ci, sono una moltitudine di persone che hanno vissuto e vivono una santità che parla con la loro vita e comunicano luce, forza positiva, amore, bene tutt'intorno. Il riferimento quindi è alla coerenza nella vita, non alle verità, alle leggi, alle ritualità considerate in modo dogmatico e che per questo chiedono obbedienza e disciplina formale.

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Domenica, 31 Maggio 2026
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