15 maggio_ s. Severino delle Marche
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che chi vuole amare secondo verità deve per questo essere un perenne ascoltatore del Signore.
«Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato.
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l'ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te». Gv 17,1-11
Commento al Vangelo
Gesù si rivolge al Padre, ci svela il vero e profondo significato della preghiera cristiana. Conoscere il Padre deglì gli affetti: la nostra non è una fede solo intellettuale ma si lascia abbracciare dalla tenerezza di Dio che conforta e incoraggia, che scruta e riempie, che informa e trasforma le nostre scelte. Fino a che la fede non incide sulla vita, ne determina le scelte. Conoscere Dio significa condividere la vita dell'Eterno. E Gesù condivide i suoi pensieri e la sua preghiera. Nel momento più difficile della propria vita, trova il tempo e la voglia per preoccuparsi dei suoi discepoli e di pregare per loro. Quando preghiamo: spesso non sappiamo che cosa chiedere o come. Gesù ci insegna a rivolgerci al Padre con naturalezza. E scorrendo le parole di Gesù capiamo che l'eternità è la conoscenza profonda dell'identità e della volontà di Dio. Gesù è consapevole di avere una missione e di averla realizzata: con le parole le opere ha manifestato ad ogni uomo il vero volto del Padre, sa quanto è difficile custodire la fede nelle vicende della vita e si affida all'opera del Padre. Rivolgiamoci a Dio con fiducia, non temiamo di chiedere un rapporto intimo con il Padre attraverso Gesù.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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