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Essere amati ci rende capaci di amare​_ Vangelo del giorno.

13 gennaio_ Battesimo di Gesù

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci  dice che Dio è Padre.

«Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento». Lc 3,15-16.21-22

Commento al Vangelo

Dopo il battesimo Gesù prega , il contenuto è che il cielo si apre e il rapporto tra terra e cielo non è più chiuso c'è comunicazione. Lo Spirito Santo compare in forma di colomba che è sopra, vola e protegge, è lo spirito di Dio che vede emergere dall'acqua l'uomo nuovo che il Figlio di Dio. Questo ci riporta al nostro battesimo, che siamo diventati figli di Dio, lo Spirito Santo viene su di noi. Essere amati ci rende capaci di amare. La voce annuncia tre cose, dette per Gesù e per ciascuno di noi: Figlio è la prima parola: Dio è forza di generazione, che come ogni seme genera secondo la propria specie. Siamo tutti figli di Dio nel Figlio, frammenti di Dio nel mondo, specie della sua specie, abbiamo Dio nel sangue e nel respiro. L'Amato è la seconda parola. Prima che tu agisca, prima di ogni merito, che tu lo sappia o no, ogni giorno ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è amato. Immeritato amore, incondizionato, unilaterale, asimmetrico. Amore che anticipa e che prescinde da tutto. Mio compiacimento è la terza parola. Che nella sua radice contiene l'idea di una gioia, un piacere che Dio riceve dai suoi figli. Come se dicesse a ognuno: figlio mio, ti guardo e sono felice. Se ogni mattina potessi immaginare di nuovo questa scena: il cielo che si apre sopra di me come un abbraccio, un soffio di vita e un calore che mi raggiungono, il Padre che mi dice con tenerezza e forza: figlio, amore mio, mia gioia, sarei molto più sereno, sarei sicuro che la mia vita è al sicuro nelle sue mani, mi sentirei davvero figlio prezioso, che vive della stessa vita indistruttibile e generante. Il Vangelo ci porta alla scoperto che Dio è Padre, abbiamo tutti bisogno che lo Spirito aleggi su di noi. Dio ci guarda con gioia, con tenerezza, con fiducia, lasciamo sciogliere il nostro cuore.

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