22 luglio_ XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che tutti siamo chiamati secondo le grazie, le occasioni che Dio ci dà ad essere pastori, siamo responsabili della vita gli uni degli altri
«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'».
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Mc 6,30-34
Commento al Vangelo
Il Vangelo ci parla del rapporto tra il pastore e le pecore. Il Signore accogli le pecore senza pastore, le folle. Noi siamo pecore che hanno bisogno del pastore. Oggi sembra che tutto deve dipendere da noi e la nostra libertà è intesa in maniera assolutizzante, sempre, ma questo non è vero, noi abbiamo bisogno assecondare le indicazioni del Pastore. Il problema è che noi crediamo di essere liberi, ma siamo pascolati da qualcuno o da qualcosa, crediamo di agire come vogliamo, ma siamo schiavi del nostro ego, di una vuotezza che diventa un impulso a fare le cose senza una direzione. Pascolare il gregge è dirigerlo. Dobbiamo imparare a lasciarci pascolare, a ubbidire a Dio, lasciare che mi conduca. È il Signore ci indica il cammino della vita. Tutti siamo chiamati secondo le grazie, le occasioni che Dio ci dà ad essere pastori, siamo responsabili della vita gli uni degli altri. C'è sempre qualcuno di cui prenderci cura, e noi abbiamo bisogno. Siamo tutti uno pastore dell'altro, nella misericordia reciproca.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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