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Dio perdona gratuitamente, il suo amore non va mai meritato_ Vangelo del giorno

16 agosto_ San Rocco

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice che  sappiamo di essere stati perdonato dal Signore con una misericordia gratuita , di aver beneficiato di una grazia insperata, per questo possiamo fare misericordia a nostra volta ai fratelli e alle sorelle.

San Rocco
« E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette».

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello». Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano. Mt 18,21-19,1

Commento al Vangelo

​Si può perdonare senza tenere conto del numero di volte in cui il perdono viene rinnovato? Se uno continua a compiere lo stesso male contro di me, fino a quante volte posso perdonarlo? Pietro è già misericordioso, perché non è facile perdonare sette volte lo stesso peccato allo stesso offensore. Ma Gesù gli risponde: non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette", cioè sempre, all'infinito. Senza se e senza ma, il discepolo di Gesù perdona senza calcolare il numero delle volte. Non è facile né comprendere né assumere questo atteggiamento. Ciò che Gesù chiede è troppo? È possibile per l'essere umano perdonare sempre? Gesù spiega quelle sue parole attraverso una parabola. Quest'uomo perdonato, radicalmente salvato insieme alla sua famiglia, esce libero, per vivere in pienezza di libertà e di relazioni; e subito incontra un suo servo debitore nei suoi confronti di una cifra modesta, lo afferra al collo e lo soffoca intimandogli di saldare il debito. L'altro lo supplica con le medesime parole da lui usate in precedenza, ma egli non accetta, perciò lo fa gettare in prigione fino al momento della restituzione del debito. Quando il re viene a sapere ciò che ha fatto il servo da lui perdonato, lo fa chiamare e lo apostrofa: non dovevi anche tu aver pietà del tuo servo, così come io ho avuto pietà di te?. Ecco il fondamento di ogni azione di perdono: l'essere stati perdonati. Il cristiano sa di essere stato perdonato dal Signore con una misericordia gratuita e preveniente, sa di aver beneficiato di una grazia insperata, per questo non può non fare misericordia a sua volta ai fratelli e alle sorelle, debitori verso di lui in modo certo meno grave. Si tratta di riconoscere di essere stati perdonati e dunque di dover perdonare. Se uno non sa perdonare all'altro senza calcoli, senza guardare al numero di volte in cui ha concesso il perdono, e non sa farlo con tutto il cuore, allora non riconosce ciò che gli è stato fatto, il perdono di cui è stato destinatario. Dio perdona gratuitamente, il suo amore non va mai meritato, ma occorre semplicemente accogliere il suo dono e, in una logica diffusiva, estendere agli altri il dono ricevuto.

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