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Sulla croce Gesù istituisce la Chiesa_ Vangelo del giorno

21 maggio_ Maria Madre della Chiesa

 Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che sulla croce, Gesù istituisce la chiesa che sarà sempre l'insieme dei discepoli da lui amati, uniti alla madre dei credenti, i


« Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, »

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Gv 19,25-34

Commento al Vangelo

 In quell'ora, sulla croce, Gesù istituisce la chiesa che sarà sempre l'insieme dei discepoli da lui amati, uniti alla madre dei credenti, in modo che ciascuno di noi nella chiesa si senta amato, senta nella chiesa una madre, e la chiesa a sua volta ami i discepoli di Gesù come figli e figlie. Donna, ecco tuo figli , sono le parole che Cristo dice sempre alla chiesa, chiedendole di annoverare in sé ogni discepolo che lui chiama. Poi disse al discepolo: Ecco tua madre, ovvero, tu, discepolo, accetta la chiesa, la comunità cristiana, come una madre. E da quell'ora il discepolo la prese tra le sue proprie cose. E così anche Gesù, morente, grida: Ho sete, ho sete di Dio, ho desiderio di vedere il suo volto, ho fame e sete del suo Regno. È la sete che dovremmo avere anche noi nell'ora della mostra morte, quando, come tutti i morenti, avremo sete di acqua; ma, come Gesù, dovremmo avere sete anche di Dio. Gesù ha sete di Dio, del Regno, della vita eterna, della comunione con tutti i suoi fratelli e le sue sorelle, gli uomini e le donne. Ma quelli che sono presso la croce non lo capiscono e gli danno da bere dell'aceto. Così Gesù grida: È compiuto. Si è compiuta la volontà di Dio, Gesù ha compiuto la propria missione, cioè ha vissuto l'amore fino all'estremo, fino a lavare i piedi, fino a dare la propria vita.

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