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Il Signore ci chiede di guardare a noi e agli altri con l'amore con il quale Lui ci vede_ Vangelo del giorno.

1 febbraio_Santa Brigida d'Irlanda

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci  dice che la fede ci porta ad incontrare la tenerezza di Dio che cambia la nostra vita.

«Il Regno di Dio è come un seme che quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante».

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa. Mc 4,26-34

Commento al Vangelo

Accogliere la Parola significa portare frutto nella misericordia,  che è il tornasole per misurare il nostro cambiamento. La fede ci porta ad incontrare la tenerezza e la bontà di Dio che cambia il nostro modo di vedere noi stessi e gli altri. Gesù parla del giudizio come ostacolo gravissimo alla presenza del Regno. Il Signore ci chiede di guardare la realtà come Lui la vede, non di ignorare situazioni di oscurità e di peccato, giustificandole, ma di guardare a noi e agli altri con l'amore con il quale Dio ci vede. Non giudicare significa operare con il cuore di Dio.

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Sabato, 23 Marzo 2019
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