2 maggio_ s. Anastasio
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che non possiamo fare nulla senza Gesù. Da lui riceviamo la linfa vitale
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».Gv 15,1-8
Non possiamo fare nulla senza Gesù. Da lui riceviamo la linfa vitale, da lui riceviamo l'amore attraverso cui amiamo gli altri, da lui riceviamo luce e pace. Linfa vitale è la sua presenza, come la linfa' che dalla vite passa al tralcio, e che lo fa crescere, gli fa portare frutto. Solo da Lui riceviamo la forza che ci permette di restare cristiani, di non scoraggiarci, di annunciare la sua presenza di risorto nel nostro mondo. Ma la vite va potata altrimenti diventa selvatica. La vita, a volte, ci scuote nelle profondità: una difficoltà, un dolore, un lutto, una malattia ci gettano nello sconforto ma possono diventare occasione di crescita. Il tralcio potato concentra la sua energia nel moncone di ramo rimasto, facendogli portare frutto. Proviamo a vivere le prove della vita come l'occasione per crescere, per diventare più forti, sapendo che nessuna sofferenza ci toglie dalla linfa vitale di Cristo. Allora potremo veder rinascere ciò che ci è più caro, vedremo la sua linfa far maturare i fiori delle nostre opere.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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