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Seguiamo la logica della croce cioè dell'amore senza misura_Vangelo del giorno.

20 marzo_ San Giovanni Nepomuceno

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice che abbiamo bisogno di convertirci siamo chiamati ad imitare il Signore nel suo dono totale.

«Che cosa vuoi?»​.

​In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà». Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». Mt 20,17-28

Commento al Vangelo

​Gesù ha appena parlato che è disposto ad andare fino in fondo, a morire, pur di professare lo splendore del volto del Padre. E i discepoli che fanno? Parlano di come spartirsi le poltrone. E Gesù si mette in ascolto e li accoglie e spiega come devono comportarsi. Abbiamo bisogno di convertirci siamo chiamati ad imitare il Signore nel suo dono totale, nella sua volontà di essere servo e non padrone. Anche nel nostro piccolo viviamo questa logica del dono, senza scorciatoie, senza sfumature. Non l'onore e la gloria sono al centro del nostro agire, ma la logica della croce, cioè dell'amore senza misura.

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