1 gennaio_ s. Tommaso da Cori
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. Mc 1,40-45
Per la legge chi toccava un lebbroso diventava impuro e a sua volta veniva emarginato. Gesù ha il potere di purificare il lebbroso e guarirlo dalla malattia e di rivoluzionare il concetto giudaico di purità dove il mescolamento del sacro con il profono creava impurità. Anche a noi capita oggi di essere un pò presi da questa mentalità: Gesù parla solo in Chiesa, solo in certi ambienti si può mostrare la fede. Gesù lo vediamo come l'impuro, da tenere fuori dai posti dove si vive normalmente: lavoro, famiglia, amici, fuori dalle decisioni politiche, di lavoro.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata da una sorella del Monastero santa Chiara di Oristano
