10 gennaio_ san Francesca Salesia
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Marco 1,29-39
per Gesù la notte il mattino presto sono il tempo privileggiato della preghiera, lontano da tutti, visto che le aspettative degli abitanti di Cafarnao dove tutti cercavano, devono essere tenute un pò a distanza per cogliere qual era la missione che il Padre gli affida e chelo invita ad andare altrove. anche noi prendiamo distanza dal chiasso del quotidiano, dai bisogni e dalle aspettative degli altri per poter nel quotidiano forti di una Parola ascoltata in verità.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata da una sorella del Monastero santa Chiara di Oristano
