9 maggio_ s. Caterina da Bologna
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che lo Spirito smuove tutto, rimette in discussione, ci fa cogliere verità nascoste.
"Ora vado da colui che mi ha mandato".
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Gv 16,12-15
Commento al Vangelo
Dio ha detto e dato tutto, certo, ma siamo noi ad aprirci all'azione dello Spirito per capire come interpretare e vivere quanto il Signore ha detto. Noi cristiani crediamo che con la morte dell'ultimo degli apostoli si è chiusa la rivelazione. Tutto è stato donato. Ma non tutto abbiamo capito. Il deposito della fede che la Chiesa custodisce con passione è in continuo movimento, in appassionata evoluzione. Le cose dette restano ma il nostro modo di comprenderle e di farle nostre evolve. Perciò verità definite e definitive non sono immobili ma colme di vivacità e di fioritura. Lo stesso vangelo letto migliaia di volte lungo la storia ci restituisce significati nuovi, ci consegna sfumature inattese. La verità si arricchisce, assume nuovi linguaggi, restando la stessa si presenta con parole nuove. Così anche la nostra vita interiore: quando immaginiamo di avere capito a sufficienza, quando pensiamo di sapere, quando crediamo di avere finito il percorso, ecco che lo Spirito smuove tutto, rimette in discussione, ci fa cogliere verità nascoste. La nostra vita interiore è un continuo cammino, grazie allo Spirito.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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