27 gennaio_III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che Gesù è venuto a proclamare la liberazione vincendo ogni via di morte e aprendoci alla vita.
«Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Commento al Vangelo
Gesù ritorna nella Galilea delle genti e va a insegnare nelle sinagoghe. Nelle sinagoghe di sabato si facevano preghiere, si leggeva la Torah, la Legge, quindi si pregavano Salmi e, a commento della Torah, si proclamava un brano tratto dai Profeti. Gesù non è un sacerdote, è un semplice credente figlio di Israele ma, diventato a dodici anni figlio del comandamento, è abilitato a leggere pubblicamente le sante Scritture e a commentarle, facendo l'omelia. E così accade che quel sabato, proprio nella sinagoga di Nazaret, Gesù sale sull'ambone e, aperto il rotolo che gli viene dato, legge come seconda lettura il brano previsto: il capitolo del profeta Isaia. Oggi Dio ha parlato e ha realizzato la sua Parola. Oggi, perché quando un ascoltatore accoglie la parola di Dio, è sempre oggi: è qui e adesso che la Parola di Dio ci interpella e si realizza. Oggi è per ciascuno di noi sempre l'ora per ascoltare la voce di Dio, per non indurire il cuore e poter così cogliere la realizzazione delle sue promesse per chi ha orecchi per ascoltare. Quante volte ci capita che Dio mi rivolge la sua parola e non le ascoltimo, preferendo lamentarci di lui che fa silenzio, che è muto, che si nasconde, piuttosto di riconoscere che io, oggi, sono sordo e con il cuore indurito? Il Signore abbia oggi misericordia di noi. Gesù è venuto a proclamare la liberazione come afferma Isaia, vincendo ogni via di morte e aprendoci alla vita.
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Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
