24 giugno_ Natività di Giovanni Battista
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che dobbiamo dire bene come il Creatore all'origine,
«Giovanni è il suo nome».
Commento al Vangelo
Giovanni: dono di Dio. Zaccaria rimasto muto perché non aveva creduto all'annuncio dell'angelo. Ha chiuso l'orecchio del cuore e da allora ha perso la parola. Non ha ascoltato, e ora non ha più niente da dire. Quando noi credenti, smarriamo il riferimento alla Parola di Dio e alla vita, diventiamo insignificanti, non mandiamo più nessun messaggio a nessuno. Eppure il dubitare di Zaccaria non ferma l'azione di Dio. Zaccaria incide il nome del figlio: «Dono-di-Dio», e subito riprende a fiorire la parola e benediceva Dio. Benedire subito, dire bene come il Creatore all'origine, la benedizione è una energia di vita, una forza di crescita e di nascita che scende dall'alto, ci raggiunge, ci avvolge, e ci fa vivere la vita come un debito d'amore che si estingue solo ridonando vita. Che sarà mai questo bambino. Cosa sarà, oltre ad essere dono che viene dall'alto? Cosa porterà al mondo? Un dono unico e irriducibile: lo spazio della sua gioia e la profezia di una parola unica che Dio ha pronunciato e che non ripeterà mai più Sarà «voce», proprio come il Battista, la Parola sarà un Altro.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
Non hai letto la meditazione del vangelo di ieri? clicca qui
