07 dicembre_ s. Ambrogio
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande». Mt 7,21.24-27
L' ascolto che precede il parlare è la via dell'umiltà, perchè quanto più profondamente si ascolta, più profondamente si risponde cercando in noi parole coerenti, adegute, vere. Dovremmo ascoltare in questo modo anche il Signore, la sua Parola, diremo mai cose vane, ma la nostra stessa vita sarebbe invocaione e lode ed espressione attiva della conoscenza di Lui. Così che chi ci incontra possa capire dalle nostre parole, dalle nostre azioni che Lo abbiamo incontrato nelle nostre fragilità che diventa non motivo di timore ma occasione per testimoniare che c'è solo una Roccia che può assicurare fondamente anche a ciò che fondamentalmente debole, incostistente. Le nostre case, i nostri progetti , i nostri sogni, il nostro agire, in Lui sono custoditi e protetti dalle tempeste che la vita chiede di afrrontare, mete radici in Lui. Lui si fa pane in un piccolo frammento, discesa con cui incontra ciascuno di noi.
