27 novembre_ s. Antonio Fasani
In quel tempo, mentre era nel tempio, Gesù, alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una povera vedova che vi gettava due spiccioli e disse: "In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere". Lc 21,1-4
La vedova è l'emblema di una condizione di indigenza, di mancanza, di bisogno che però non rende il cuore egoista, chiuso, rabbioso della propria situazione, ma pi consapevole di ciò che possiede e di ciò che può donare. Chi è ricco confida nel potere e nella quantità ed è disposto a cedere solo gli avanzi che non intacchino le sue sicurezze e che le procuri buona fama davanti agli altri. Il povero fa totale affidamento al Signore si mete davanti a Lui in tutto ciò che fa e che è, nella fatica, nella lotta, nel travaglio. Chiediamoci non quanto, ma come doniamo e la risposta sincera ci fa capire che cosa noi andiamo a cercare nel tempio. Forse il Dio da cui dipende ogni nostro respiro, o l'illusione dei nostri meriti, dei precetti compiuti bene ma non fatti con il cuore.
