17 marzo_ s. Patrizio
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che Gesù è venuto da Dio per vincere il male per mezzo dell'amore.
In quel tempo, all'udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: "Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo"?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.
Ancora oggi Gesù è fonte di contraddizione, di dissidio, di incomprensione, crea muri di separazione, mette a nudo le nostre intime convinzioni, ci costringe a seguirlo nella logica della verità. Davanti a Gesù è la nostra fede che si mette in gioco, che rischia, che osa. Gesù comunica e le sue parole hanno uno spessore diverso da tutte le altre, chi lo ascolta percepisce subito che tali parole penetrano in profondità. Vanno ad intercettare quella sete di vita nascosta nel nostro cuore, parole capaci di accendere il desiderio e di metterci in cammino.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
Non hai letto la meditazione del vangelo di ieri? clicca qui
