28 aprile_ s. Gianna Beretta Molla
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che Gesù è presenza stessa di Dio.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Gv 14,7-14Gesù dice a Filippo: chi ha visto lui ha visto il Padre. Gesù si professa uguale al Padre, si proclama manifestazione di Dio, Figlio di Dio. Non è solo col Padre ma del Padre, perché lui e il Padre sono una cosa sola. Ci vorrà ancora del tempo per capire, solo dopo la resurrezione i discepoli capiranno che Gesù è la presenza stessa di Dio, che è più del Messia, è il figlio stesso di Dio. Guardando Gesù noi già intravediamo il volto del Padre. Non dobbiamo far altro che guardare a Gesù, alle sue parole, ai suoi gesti, alla sua vita.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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