2 minutes reading time (337 words)

Beati noi se ci facciamo piccoli a sufficienza per poter accogliere Dio_ Vangelo del giorno.

4 dicembre_ Santa Barbara

Oggi, il Vangelo del giorno,   ci invita a prendere molto sul serio questo cammino: per combattere l'abitudine e l'arroganza del sentirci a posto.

«Nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». 

​In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono». Lc 10,21-24

Commento al Vangelo

Beati i nostri occhi che vedono, beati i nostri orecchi che ascoltano, beate le nostre vite che sanno. Abbiamo già ricevuto e accolto il messaggio cristiano è oggi al centro della nostra giornata, della nostra riflessione. Siamo in cammino di avvento per accogliere ancora una volta lo straordinario annuncio dell'incarnazione. Siamo già cristiani eppure abbiamo bisogno di avvento, perciò prendiamo molto sul serio questo cammino: per combattere l'abitudine e l'arroganza del sentirci a posto. Beati i nostri occhi. Se vedono, e i nostri orecchi, se ancora odono. E le nostre mani. Se ancora toccano. Beati perché significa che ci siamo fatti piccoli a sufficienza per poter accogliere la piccolezza di Dio che si consegna ai poveri di cuore, ai modesti, a coloro che il mondo giudica sempre inappropriati.

 Non hai letto la meditazione del vangelo di ieri? clicca qui

Siamo chiamati a mettere in gioco quello che siamo...
Natale al Monastero

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli

 

Commenti

Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
Già registrato? Login qui
Ospite
Mercoledì, 19 Dicembre 2018
Se si desidera iscriversi, compilare i campi nome utente e del nome.

Immagine Captcha

Inscriviti al blog

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione cookie policy. Leggi la cookie policy