8 settembre_ NATIVITA' DELLA BEATA VERGINE MARIA
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che il Signore può improvvisamente chiederci di mutare direzione e cammino, verso un orizzonte che ci resta oscuro.
«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi».
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi. Mt 1,18-33
Commento al Vangelo
Maria è incinta senza aver conosciuto uomo e Giuseppe ignora cosa possa essere accaduto. Giuseppe, accolta la spiegazione fornitagli da Maria, essendo pieno di timore di Dio, pensa di fare un passo indietro, per non vantare nessun diritto su quel bambino che Maria dice venire da Dio: di fronte alla paternità di Dio, Giuseppe rinuncia alla propria. Ecco dunque l'angelo, il messaggero del Signore, che si fa presente a Giuseppe mentre egli dorme, in un sogno, Il messaggero di Dio si rivolge a Giuseppe ricordandogli la sua identità, che contiene anche una missione: Giuseppe, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito santo. Questa parola del Signore chiede a Giuseppe obbedienza. Giuseppe è invitato a diventare padre, a sentirsi padre di un figlio che non viene dal suo desiderio, dalla sua decisione, ma soltanto da Dio: sarà padre di Gesù secondo la Legge. Quando Giuseppe si sveglia, senza fare alcuna obiezione, fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, diede alla luce un figlio che egli chiamò Gesù. Giuseppe era stato definito "giusto": ora lo conosciamo come credente e obbediente alla parola del Signore nel silenzio. Dio può sorprenderci e che quando, secondo la nostra giustizia davanti a lui, abbiamo elaborato e deciso un tragitto, il Signore può improvvisamente chiederci di mutare direzione e cammino, verso un orizzonte che ci resta oscuro. È l'ora di obbedire mettendo un passo avanti all'altro, sicuri che camminando si apre il cammino e che il Signore ci precede. Questo deve bastarci.
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Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano