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Riconosciamo nelle cose che sperimentiamo la presenza salvifica di Dio_Vangelo del giorno

04 giugno_ San Francesco Caracciolo Sacerdote

 Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che  tutto è un dono riconosciamo nelle cose che sperimentiamo la presenza salvifica di Dio.

San Francesco Caracciolo Sacerdote
"La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi"

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma quei contadini dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra". Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi"?». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono. Mc 12,1-12

Commento al Vangelo

L'uditorio di Gesù conosceva bene la parabola della vigna raccontata dal profeta Isaia ma, in quel caso, la vigna stessa era identificata con il popolo d'Israele che non portava il frutto sperato dal proprietario, Dio. Qui il racconto si fa ben più drammatico: la vigna viene affidata a degli sconsiderati vignaioli i quali, invece di pagare il pattuito per l'affitto, giungono ad uccidere gli inviati dal padrone. Stiamo attenti a non correre il rischio di considerare nostra proprietà ciò che invece ci è affidato, la vita, il creato, la fede, è sempre presente. Tutto ci appartiene ma che noi siamo di Cristo e che Cristo è di Dio.  Gioiamo nel poter lavorare nella vigna del Signore, con la consapevolezza che tutto è un dono per potere riconoscere nelle cose che sperimentiamo la presenza salvifica di Dio.

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