Il SS. Nome di Gesù fu sempre onorato e venerato nella Chiesa fin dai primi tempi, ma solo nel secolo XIV cominciò ad avere culto liturgico.
San Bernardino, aiutato da altri confratelli, sopratutto dai beati Alberto da Sarteáno e Bernardino da Feltre, diffuse con tanto slancio e fervore tale devozione che finalmente venne istituita la festa liturgica. Nelle sue prediche San Bernardino insisteva sulla devozione al Santissimo Nome di Gesù. Si ritiene che grazie alla sua predicazione il Cristogramma JHS (Jesus Hominum Salvator) sia entrato nell'uso iconografico comune e sia divenuto familiare alla gente. Infatti, venivano fatte baciare ai fedeli che ascoltavano le sue prediche delle tavolette di legno incise con il monogramma JHS sormontato da una croce e attorniato da un sole.
Il simbolo disegnato sulle tavolette era un sole d'oro in campo azzurro (l'azzurro indica l'umanità e l'oro la divinità), al centro del cerchio del sole vi erano le tre lettere JHS. Il sole ha dodici raggi e san Bernardino, in relazione al nome Gesù così lo descrive:
I Rifugio dei peccatori
II Vessillo dei combattenti
III Medicina degli infermi
IV Sollievo dei sofferenti
V Onore dei credenti
VI Splendore degli evangelizzanti
VII Mercede degli operanti
VIII Soccorso dei deboli
IX Sospiro di quelli che meditano
X Aiuto dei supplicanti
XI Debolezza di chi contempla
XII Gloria dei trionfanti
Tutto il simbolo è circondato da una cerchia esterna con le parole in latino tratte dalla Lettera ai Filippesi di san Paolo: "Nel Nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi, sia degli esseri celesti, che dei terrestri e degli inferi".Il trigramma bernardiniano ebbe un gran successo, diffondendosi in tutta Europa, anche s. Giovanna d'Arco volle ricamarlo sul suo stendardo e più tardi fu adottato anche dai Gesuiti.
Nel 1530 Papa Clemente VII autorizzò l'Ordine francescano a recitare l'Ufficio del SS. Nome di Gesù.
