17 febbraio_ I° Domenica di Quaresima
Oggi, il Vangelo del giorno, ci ricorda che il discepolo sa di non essere migliore dei non credenti, vuole solo essere più vigile.
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Mc 1,12-15
Il Vangelo di Marco non riporta il contenuto delle tentazioni di Gesù, ma ci ricorda l'essenziale: e subito lo Spirito lo sospinse nel deserto, e nel deserto rimase quaranta giorni tentato da Satana. La tentazione è sempre una scelta tra due vite, anzi tra due amori. E, senza scegliere, non vivi. Dal deserto prende avvio l'annuncio di Gesù, il suo sogno di vita. Il contenuto dell'annuncio è il Vangelo di Dio. Dio come una bella notizia, una parola che conforta la vita: Dio si è fatto vicino, e con lui sono possibili cieli e terra nuovi. Lo Spirito ci spinge nel deserto, quando la nostra vita di credenti scricchiola, vacilla, si stanca, o, peggio, si siede. Andiamo nel deserto, perché nel deserto ci riscopriamo fuggiaschi, pellegrini, viandanti. Il deserto è nel nostro cuore, perché nel deserto possiamo avvertire la sottile e silenziosa presenza di Dio. Nel deserto, quando gettiamo le maschere, quando ci mettiamo in gioco, quando siamo tentati dall'avversario, l'orgoglio, l'invidia, la rabbia, la violenza abitano in noi, sono accovacciati in un angolo della nostra interiorità. È ingenuo pensare di non esserne sedotti, è cristiano scegliere di lasciarli fuori dalla porta. Il discepolo sa di non essere migliore dei non credenti, vuole solo essere più vigile.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano.
Non hai letto la meditazione del vangelo di ieri? clicca qu