1 luglio_ Sant' Alfonso Maria de' Liguori
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che la misura dell'essere discepolo di Gesù è l'appartenenza a Lui, non il distacco dalle cose: una vera sequela si fa spinti dalla gioia.
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.».
Commento al Vangelo
Il contadino trova un tesoro in un campo non suo e lo nasconde subito; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il gioielliere che è in cerca di perle preziose, quando «ne trova una di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra». Uno non è ricco, l'altro è molto ricco, ma entrambi vendono tutto quello che possiedono per potersi impadronire del tesoro e della perla. In loro non c'è nessun rimpianto, non fanno un sacrificio, bensì un affare. La conversione, la sequela di Gesù, che esige un pronto e radicale distacco, nasce dall'aver trovato un dono inaspettato: il regno dei cieli. Chi segue Gesù dunque non dice: «Ho lasciato», ma: «Ho trovato un tesoro»; e non umilia nessuno, non si sente migliore degli altri, ma è semplicemente nella gioia per aver trovato il tesoro. La misura dell'essere discepolo di Gesù è l'appartenenza a lui, non il distacco dalle cose: una vera sequela si fa spinti dalla gioia.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorell Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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