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In Gesù vediamo il Volto del Padre- Vangelo del giorno

​2 marzo_ s. Agnese

Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che bere il calice significa assoporare la bellezza di una vita donata e spesa in maniera intelligente, e trovare il vero senso del vivere.

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!". Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi"?Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta. Mt 21,33-43-45-46


A volte ci comportiamo come i vignaioli della parabola di oggi. Abbiamo ricevuto il mondo in cui viviamo, la vita, le cose che si stanno attorno e, invece di ringraziare il Signore che ce lo ha donato e rimboccarci le maniche, passiamo il tempo a cacciare Dio dalle nostre vite come se tutto ci fosse dovuto o cerchiamo di appropriarci dei doni ricevuti, cercendo trattenere il dono invece che restituirlo. Diventiamo eredi della vigna non per consanguineità, non a motivo dei nostri meriti e logiche i calcolo legati a un fare che deve restituirci un avere, ma perchè siamo figli di Dio. Il Padre invia il suo Figlio affinchè possiamo vedere il Suo Volto di misericordia, di gratuità. Solo così possiamo vivere non pensando che l'altro ci ruba qualcosa, ma qualcuno senza il quale non è possibile vivere il dono dell'essere figli e fratelli.

Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano.

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Il volto di Dio è la misericordia - Vangelo del gi...
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