14 novembre_ San Lorenzo O'Toole, Arcivescovo di Dublino
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che solo riconosce che ciò è avvenuto grazie alla potenza di Gesù, e per questo ritorna indietro lodando Dio.
«Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato».Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!». Lc 17,11-19
Commento al Vangelo
Il lebbroso era l'emarginato per eccellenza, colpito da una malattia avvertita non solo come ripugnante, e connessa al castigo di Dio per i suoi peccati . Per questo egli viveva fuori dalle città, in luoghi deserti. Ecco perché questi malati non osano neppure avvicinarsi a Gesù, ma di lontano lo implorano: Gesù maestro, abbi pietà di noi. Gesù invita i lebbrosi a presentarsi ai sacerdoti, come dice la Legge mosaica. Tutti e dieci sono guariti, eppure uno solo riconosce che ciò è avvenuto grazie alla potenza di Gesù, e per questo ritorna indietro lodando Dio a gran voce e prostrandosi ai piedi di Gesù per rendergli grazie. Recandosi da Gesù senza andare prima al tempio a mostrarsi ai sacerdoti, egli confessa che ormai la presenza di Dio ha trovato nella persona di Gesù il suo tempio la sua manifestazione piena e definitiva.
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