Ci sono storie che sembrano lontane, quasi invisibili. E invece sono passate anche da qui: la Sardegna ha avuto i suoi nomi, i suoi silenzi, le sue paure durante gli anni della Shoah.Ieri, nella nostra Chiesa, insieme agli amici della Delegazione FAI di Oristano , abbiamo voluto creare un momento di memoria condivisa.
Un'occasione per dare voce a una pagina di storia spesso dimenticata: quella degli Ebrei di Sardegna tra il 1938 e il 1945. Famiglie, vite sospese, scelte difficili, una comunità chiamata a confrontarsi con le leggi razziali e con la persecuzione.La conferenza ci ha lasciato molto più di un semplice momento di approfondimento storico: ci ha consegnato storie, domande, silenzi e responsabilità. Nella cornice raccolta della nostra chiesa la memoria ha trovato ascolto, attenzione e una partecipazione sincera.
Un ringraziamento speciale va ad Alessandro Matta, per averci guidato con competenza, rigore e sensibilità dentro una pagina di storia poco conosciuta, ma profondamente necessaria, restituendo umanità a vicende che rischiavano di rimanere nell'ombra.
Un sentito grazie anche agli amici della Delegazione FAI di Oristano, per aver promosso e sostenuto un appuntamento di grande valore culturale e civile, capace di accendere una riflessione condivisa sulla memoria, sull'indifferenza e sulla responsabilità individuale e collettiva
.Ringraziamo di cuore tutte le persone presenti, che con la loro partecipazione hanno dimostrato quanto sia ancora necessario fermarsi, ascoltare e interrogarsi sul passato per comprendere il presente.Grazie per aver condiviso la memoria.
