13 settembre_ San Giovanni Crisostomo, Vescovo e dottore della Chiesa
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che Dio ci ama senza condizioni e senza riserve e ci rende capaci di amare gli altri così come sono, senza condizioni e senza riserve.
«Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo».
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio». Lc 6,27-38
Commento al Vangelo
Per amare come Dio bisogna amare a senso unico: dare tutto senza pretendere nulla. Dio ci ama senza condizioni e senza riserve e ci rende capaci di amare gli altri così come sono, senza condizioni e senza riserve. E i primi aventi diritto al nostro amore sono i più bisognosi, i nemici. L'amore di misericordia è il solo amore capace di creare un mondo nuovo, salvandolo dalla distruzione in cui l'egoismo l'ha precipitato. Il prezzo della vita è la gratuità. L'amore senza condizioni, senza riserve e senza alcuna speranza di contraccambio ci otterrà un premio grande: amando in questo modo diventiamo figli del Padre. Il premio della vita cristiana, la salvezza eterna, il paradiso non è una cosa, ma diventare ciò che amiamo: Dio. Chiunque giudica un altro sbaglia sempre. E l'errore non sta nel fatto che l'uomo può sbagliare nel suo giudizio, ma nel fatto che usurpa il potere di Dio. Chi giudica non conosce Dio che è misericordia . Egli invece di giudicare, giustifica e, invece di condannare, condona. Il giudizio finale di salvezza o di perdizione non è operato da Dio, ma da me. E non in un tempo indeterminato o nascosto, ma ora, nel rapporto quotidiano con il fratello. Questa è la misericordia di Dio: lascia a noi il giudizio su noi stessi; e questo giudizio è lo stesso che pronunciamo sugli altri. Se non giudichiamo gli altri, Dio non giudica noi. Se non condanniamo gli altri, Dio non condanna noi. Se perdoniamo agli altri, Dio perdona a noi. Nella misura in cui si dà al fratello, si riceve da Dio. L'unico metro di misura del dono che riceviamo è quindi la nostra capacità di donare. Dio rinuncia a misurare come rinuncia a giudicare. Siamo misurati e giudicati da noi stessi, secondo il nostro amore verso gli altri.Non hai letto la meditazione del vangelo di ieri? clicca qui
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano