30 aprile_s. Pio V
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che il dono dello spirito Santo che ci permette attraverso la preghiera e la meditazione di capire cosa e come restare fedeli al Signore nell'intero corso della nostra vita
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l'Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto». Gv14,21-26
Gesù ci parla di ciò che ci conduce all'intima unione con Dio. Abbiamo incontrato qualcuno che ci ha parlato di Dio spalancandoci al mistero, aprendo il nostro cuore alla sua presenza, lo abbiamo "incontrato" nella preghiera, nel silenzio, nella celebrazione dei segni della sua presenza che sono i sacramenti. Poi questo amore è cresciuto,attraverso dei momenti di fatica e di prova, anche dolorosi, ma abbiamo colto cose nuove di Dio e di noi stessi. La percezione è quella di dimorare presso Dio, di essere "abitati" dalla sua presenza, di vedere le cose in maniera completamente nuova. Se amiamo veramente Dio, se da lui ci sentiamo amati, allora concretizziamo questo amore coltivando la nostra vita spirituale. E' impegnativo. Gesù stesso ci offre una soluzione: il dono dello spirito Santo che ci permette attraverso la preghiera e la meditazione di capire cosa e come restare fedeli al Signore nell'intero corso della nostra vita, ci spalanca a nuove scoperte, a nuovi orizzonti. Gesù ha detto e dato tutto: sta a noi, ora, fare in modo che la sua presenza si ravvivi grazie al dono dello Spirito Santo. Molto spesso restiamo spenti nella fede perché non chiediamo il suo intervento e la sua presenza. Come, prego? L'amore non è improvvisazione, emozione. Sì, anche, ma è anzitutto scelta e volontà che si concretizza nelle scelte quotidiane. Amiamo Dio, ma da cosa si vede, quotidianamente?
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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