31 luglio_ Sant'Ignazio di Loyola
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che dobbiamo preoccuparci di lasciar crescere il buon grano della Parola in noi stessi
«Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno».In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». Mt 13, 36-43
Commento al Vangelo
Il male è presente nel mondo e in noi è seminato con astuzia dal maligno. Non dobbiamo farci prendere dall'ansia del risultato, strappando i germogli che rischiano di confondersi col grano buono. Ciò che possiamo fare è pazientare, operosamente, coltivando il buon grano che è in noi affinché sovrastati la zizzania. A volte vediamo la zizzania sempre e solo negli altri, nei nemici, in chi non la pensa come noi Siamo sempre pronti a denunciare le inadempienze degli altri, evitando scrupolosamente di riconoscere le nostre. Certo, la giustizia va cercata, ma il cambiamento avviene a partire dalla nostra conversione. Preoccupiamoci oggi di lasciar crescere il buon grano della Parola in noi stessi.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorell Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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