8 maggio_ B.V. Maria di Pompei
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che in ogni situazione della nostra vita invochiamo lo Spirito Santo.
"Ora vado da colui che mi ha mandato".
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: "Dove vai?". Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato». Gv 16,5-11
Commento al Vangelo
L'annuncio di Gesù alla sua ascesa al cielo, e la tristezza si diffonde tra i discepoli. Ma non siamo orfani ci viene dato il consolatore, il difensore, lo Spirito. Ci sono dei momenti in cui abbiamo la sensazione che il Signore guardi altrove. Siamo diventati discepoli con entusiasmo e convinzione, siamo cresciuti nell'ascolto della Parola, abbiamo fatto delle scelte anche coraggiose nella nostra vita. Ma tutto è sempre stato accompagnato dalla presenza del Maestro, dalla percezione della sua vicinanza nella preghiera. Arriva poi un tempo in cui ci sembra che egli non ci sia più, che sia lontano. C'è, certo, ma è altrove, non sappiamo proprio da che parte rigirarci. E allora entriamo in crisi, abbandoniamo la preghiera, cadiamo nello sconforto. Proprio come succede ai discepoli che ascoltano l'ultimo discorso di Gesù con mestizia mentre il Signore li invita a valutare i vantaggi derivanti dalla sua assenza. Se non abbiamo più la percezione "sensibile" della sua presenza possiamo davvero crescere nella fede, motivare le nostre scelte con maggiore convinzione, diventare adulti nella fede. E non siamo soli: lo Spirito Santo, primo dono di Gesù ai credenti, accompagna il nostro percorso. Restiamo discepoli, anche quando costa fatica: è proprio quello il momento in cui, spogliati da ogni gratificazione, capiamo quanto è vera la nostra fede
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano
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