27 marzo_San Ruperto
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che a fede in Cristo Gesù è vera se ci si cala nel quotidiano con impegno.
«Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento».
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno deicieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli». Mt 5,17-19
Commento al Vangelo
In Gesù Dio ha realizzato tutte le cose promesse nell'Antico Testamento. Lo ha fatto con una fedeltà all'insegna della generosità smisurata, imprevedibile, che ci rivela un amore sorprendente, che va al di là di tutte le nostre aspettative e le nostre immaginazioni. La Parola della Bibbia è una parola che giunge a noi da un luogo preciso, da un tempo preciso, secondo modalità espressive proprie di una lingua e di una cultura ben datate e ben localizzate, Gesù ci richiama che la parola, che noi riceviamo da altri luoghi, da altri tempi, da altre culture, è come uno scrigno prezioso, in cui è nascosta la parola eterna di Dio, quella con cui l'Eterno vuole interpellarmi in questo mio adesso, qui, in questa mia cultura. Non fermiamoci allo scrigno, preoccupiamoci di aprirlo con pazienza, di guardarci dentro con attenzione e cogliere il messaggio personale e attuale, con cui Dio vorrebbe interpellarci.
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