By Monastero Santa Chiara on Martedì, 28 Novembre 2017
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Il Vangelo di oggi

 28 novembre_ s. Giacomo della Marca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: "Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta". Gli domandarono: "Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?" Rispose: "Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: ''Sono io'' e: ''Il tempo è prossimo''; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine". Poi disse loro: "Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo". Lc 21,5-11

Il Vangelo ci invitaa non aggrapparci all'apparenza, a non lasciarci affascinare dalla grandiosità o dall'efficienza delle strutture, a non lasciarsi ingannare. Ci invita a non guardare in superficie ma guardare, scrutare oltre le belle pietre, a Colui che è il senso e l'approdo definitivo del Tempio, Colui che resta quando è passata questa storia. Questa ricerca ci richiedecostanza, prudenza, intelligenza spirituale, determinazione. Ci chiede di essere forti nella fede in Colui che ha scelto vie umili, vie di abbassamento dalla nascita fino alla Croce, per esserci vicino concretamente, per offrirci con la Sua vita una risposta al dolore, alla fragilità al peccato. Non dobbiamo avere paura di essere poveri, perché Lui ha camminato da povero, ma assumendo la vita cristiana con coerenza , accettando di essere segno di contraddizione, talvolta perseguitati, ma lieti di essere discepoli nel silenzio, con i fatti, e se è possibile, con le parole.

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