22 agosto_Beata Vergine Maria Regina
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che Dio ha un cuore di misericordia e vorrebbe che noi imparassimo dal suo cuore ad avere a nostra volta misericordia e a gioire insieme.
«Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: "Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò". Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?". Gli risposero: "Perché nessuno ci ha presi a giornata". Ed egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna". Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i lavoratori e da' loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi". Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: "Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo". Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?". Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». Mt 20,1-16
Commento al Vangelo
Gesù, è venuto a rivelarci il vero volto di Dio, e attraverso la parabola ci racconta cos'è la giustizia di Dio. Il padrone di una vigna cerca operai per la sua vigna. Perché chi ha lavorato fin dal mattino presto riceve quanto chi ha lavorato un'ora sola prima del tramonto? Dove va a finire il merito? Che giustizia è mai questa? Ma il padrone li chiama e ricorda loro di aver pattuito il compenso di una moneta d'argento, dunque egli ha agito come promesso. Il padrone narrato da Gesù è immagine di Dio che si prende cura di tutti gli uomini, in particolare dei più abbandonati. Un Dio che chiama tutti, a tutte le ore e in ogni situazione: basta rispondere al suo amore che non va mai meritato, ma accolto con gioia come dono e come amore riversato su tutti fratelli, per Dio tutti figli amati con uguale intensità. Un Dio che ha un cuore di misericordia e che vorrebbe che noi imparassimo dal suo cuore ad avere a nostra volta misericordia e a gioire insieme.
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Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano