6 novembre_ san Leonardo

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice di dedicare del tempo, lascia uno spazio all' interiorità, non perdiamo la felicità che viene da Dio.

«Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti»​.

In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: "Venite, è pronto". Ma tutti, uno dopo l'altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: "Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi". Un altro disse: "Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi". Un altro disse: "Mi sono appena sposato e perciò non posso venire". Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: "Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi". Il servo disse: "Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto". Il padrone allora disse al servo: "Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena". Lc 14,15-24

Commento al Vangelo

Cosa abbiamo di meglio da fare che essere felici? Cosa è più urgente dello scoprirci invitati al banchetto nuziale di Dio? È paradossale ma è così: come nella triste parabola di oggi accampiamo mille scuse per non dedicarci alle cose essenziali della vita. Quante volte non abbiamo tempo di occuparsi della nostra anima.Quante volte dobbiamo lottare con tutte le mie forze per stare ancorato alle cose di Dio, per non lasciarmi distrarre dalle troppe cose che abbiamo da fare. Quante volte siamo travolti dalla quotidianità e rischiamo di non scegliere, di assecondare le faccende quotidiane correndo. Il Signore ci invita a fermarci. Dedichiamo del tempo, lascia uno spazio all' interiorità, non perdiamo la felicità che viene da Dio. Accogliamo l'invito, oggi, ora, osiamo Dio. Cosa abbiamo di meglio da fare che essere felici?

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