1 dicembre _ sant' Eligio
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che dobbiamo assumere la postura dell'uomo in cammino, in posizione eretta, sorretti dalla speranza e camminare sicuri verso il Signore che viene.
«Vegliate in ogni momento pregando».
Commento al Vangelo
Che cosa dobbiamo fare in attesa di quel giorno? Vigilare, stare attenti, osservare la realtà nella quale si è immersi. Anche noi leggendo in profondità eventi del nostro tempo e realtà dei nostri luoghi, possiamo interpretarli come "segni", cioè segnali capaci di indicare qualcosa: segni-segnali dei tempi e dei luoghi che i discepoli di Gesù devono essere esercitati a interpretare, per comprendere come e dove va la storia guidata da Dio e come gli uomini si oppongono a questo cammino. Dobbiamo non abbatterci ma sollevare la testa, assumere la postura dell'uomo in cammino, in posizione eretta, sorretti dalla speranza e camminare sicuri verso il Signore che viene. Aspettiamo davvero questo evento oppure non ci crediamo? Ma è su questa venuta del Signore nella gloria che si decide la nostra fede cristiana, la quale non è solo un'etica nello stare al mondo, non è solo l'adesione a una storia di salvezza, ma è speranza certa della venuta del Signore: colui che è venuto nella debolezza della carne umana a Betlemme, verrà gloriosamente nella pienezza di Dio e Signore, per fare cielo e terra nuovi. L'Avvento ci invita a risvegliare l'attesa, ci invita a invocare: Vieni, Signore Gesù!
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