21 aprile_ s. Corrado da Parzham 

Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che anche noi sappiamo di essere poco cosa. Se siamo qui, non è per nostro merito ma perché Tu hai parole di vita eterna.

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Il discorso di Gesù è troppo elevato il ragionamento, eccessiva la sua proposta. Anche noi siamo così: fino a quando Dio ci riempie la pancia va tutto bene: siamo soddisfatti, Dio è buono, il mondo è magnifico. Ma appena Dio diventa esigente, chiede qualcosa di più forte e importante, appena ci mette davanti alle nostre fragilità, allora tutto cambia: preferiamo andarcene piuttosto che continuare ad ascoltare. I suoi discepoli lo abbandonano. Gesù è libero. E' talmente legato al Padre da non cedere a compromessi. E chiede ai suoi: volete andarvene anche voi? Il silenzio cala sugli apostoli. Pietro risponde per tutti: dove vuoi che andiamo, Signore? Anche noi sappiamo di essere poco cosa, infedeli, incostanti, tardi di cuore, tiepidi, inadeguati. Se siamo qui, non è per nostro merito ma perché Tu hai parole di vita eterna. Solo Tu ne hai, non sapremo dove andare, nessuno ha la chiave del nostro intimo. A noi sta custodire le parole, accompagnate con i fatti. Vegliamo sulle nostre parole.. e sui nostri fatti per ottenerne beneficio!

Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano

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