15 luglio_XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice che se vuoi camminare nella verità, non esiste una via di fuga di riserva.

«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. Mc 6,7-13

Commento al Vangelo

Mandati a due a due: ci vuole l'altro, la condivisione, la comunione; non esiste il self-made nel cristianesimo, tutto è relazione, altrimenti è una trappola. E poi si porta il bastone, ma non il pane, la sacca, il denaro, mettere i sandali, e niente tuniche di riserva. Sono indicazioni contingenti? No, è Vangelo, è una parola eterna. Il cibo non serve per la battaglia, perché non si vince lo spirito impuro preoccupati degli appetiti. Se comanda quel che "mi va" resto sempre un bambino. La sacca è per portare le cose "che non si sa mai", le soluzioni di riserva, le rassicurazioni. Se ho un piano "B" non sono autentico. Se vuoi camminare nella verità, non esiste una via di fuga di riserva. Niente denaro: chi ha paura di perdere qualcosa è accecato dall'ansia. Il possesso è il nemico dell'amore, luce della nostra vita. Così non si vince con il possesso ma con il distacco. Dobbiamo essere disposti a cambiare: calzare i sandali: non sedersi, non installarsi, non "sistemarsi" ma camminare, essere disposti a cambiare, a essere messi in discussione, in movimento. E nessun'altra tunica che quella che indosso: l'abito rappresenta il ruolo. Niente ambiguità di relazioni. Ma si afferra il bastone. Se non si accoglie il legno della croce, se si rifiuta il dolore e la precarietà si rifiutano i disegni della provvidenza. Chi lo vuol seguire, rinneghi la sua vita – ossia il pane, le riserve, le installazioni e i ruoli ambigui che sembrano proteggere la propria vita – ma afferri stretta la sua croce ogni giorno e lo segua.

 Non hai letto la meditazione del vangelo di ieri? clicca qui