19 settembre_ san Gennaro

Oggi, il Vangelo del giorno,  ci dice proviamo a concentrarci su quanto il Signore ci ha donato, a pensare a tutti i doni che abbiamo ricevuto, alle cose belle che abbiamo vissute.


 «Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figl​i». 
In quel tempo, il Signore disse: «A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!". È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "È indemoniato". È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!".  Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli». Lc 7,31-35

Commento al Vangelo

Gesù sembra dirci se non ci accorgiamo che stà passando nella nostra vita la salvezza, e noi cosa facciamo? come i bambini capricciosi che per dei motivi che neanche sanno se stanno da una parte tristi. Non siamo mai contenti: di noi stessi, della vita, di Dio. Così anche noi rischiamo di essere sempre lagnosi ed insoddisfatti. Proviamo, oggi, a concentrarci su quanto il Signore ci ha donato, a pensare a tutti i doni che abbiamo ricevuto, alle cose belle che abbiamo vissute. Impariamo a riconoscere con gratitudine quanto il Signore fa per tutti noi, nello specifico. A volte è proprio il nostro sguardo a dover cambiare, non l'opera di Dio. Riconoscere che nelle nostre vicissitudini si dispiega l'opera misteriosa di Dio è un'abitudine che può cambiare il nostro modo di iniziare la giornata. Diventiamo grandi, accogliendo la Sapienza, che è lo Spirito, che ci permette di riconoscere l'opera di Dio in noi.

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