3 marzo_ VIII Domenica del Tempo Ordinario
Oggi, il Vangelo del giorno, ci dice che gli occhi si aprono solo con l'esperienza del perdono dei peccati.
«Come puoi dire al tuo fratello: "Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio».
Commento al Vangelo
Il Vangelo di questa domenica pone questo parametro del frutto buono o cattivo. Ma cosa è questa cecità inconsapevole? È una luce mancante e un occhio malato. Cosa è dunque la trave nell'occhio di chi assilla il prossimo con le analisi pedanti? Il nostro testo la collega all'esistenza di chi non sa fare il discepolo ma fa il maestro lo stesso, di chi si porta un cattivo tesoro nel cuore, e da quel tesoro tira fuori i suoi frutti amari. Quel tesoro tragico è la mancanza dell'esperienza del perdono. Gli occhi si aprono solo con l'esperienza del perdono dei peccati. Altrimenti siamo guide cieche che portano le persone nel fosso del moralismo. Solo la misericordia sana l'uomo dal vero buio che è non conoscere l'amore. Quel che abbiamo veramente da insegnare al mondo è l'amore di Dio, il resto è conseguenza. Questo amore toglie la trave dai nostri occhi e ci fa guardare tutto con tenerezza e premura.
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