12 febbraio_ Ss. martiri di Abitene
Oggi, il Vangelo del giorno, ci invita ad aprire gli occhi sui tanti segni con cui Dio ci manifesta la sua infinita e inattesa misericordia.
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva. Mc 8,11-13
Perchè chidere un segno dal cielo quando Gesù ha appena moltiplicato i pani, aperto la bocca e le orecchie ad un sordomuto, contravvenendo all'ordine di Gesù, urlano al mondo di essere stati guariti. Molti di più hanno trovato nelle sue parole lo specchio di una vita diversa, altra, e il volto di un Dio inatteso e tanto desiderato. Di quanti altri segni abbiamo bisogno per credere? Come se Dio fosse al nostro servizio. Come se, per esistere, Dio dovesse continuamente esaudire i nostri desideri, a volte seri, molto più spesso inutili. Di quanti altri segni ho bisogno per credere che Dio è ed è presente nella nostra quotidianità? Proviamo a fare memoria, dei tanti segni con cui Dio ci manifesta la sua infinita e inattesa misericordia.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata dalle sorelle Clarisse del Monastero Santa Chiara di Oristano.
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