9 gennaio _ b. Alessia le Clerc
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea. Marco 1,21b-28
L'insegnamento di Gesù non è qualcosa di nuovo, presa dalle ultime tendenze del momento, ma qualcosa di antico e prezioso è quanto Dio ha rivelato lungo la storia, che nel tempo abbiamo perduto, presi dalle mode spirituali del momento, dalla ricerca di rivelazioni private, inseguendo devovozioni che dovrebbero funzionare a mo di gettoniera, o a meditazioni e dottrine orintali, ricordandoci che nel Vangelo è contenuto tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Meditazione del Vangelo del giorno preparata da una sorella del Monastero santa Chiara di Oristano