4 ottobre_ san Francesco d'Assisi

In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». Mt 11,25-30

L' esperienza di fede di Francesco alla sequela di Cristo si pone sulla scia delle parole del Vangelo di oggi: piccolo e umile, perchè sceglie gli ultimi, i lebbrosi come spazio della sua misericordia. Trovando ristoro nelle parole del Signore, riscoprendosi figlio e fratello, e capendo la propria identità di servo, la dolcezzaa della prossimità a tutti solo per amore.